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mercoledģ 13 dicembre 2017
Dicono di Noi

Da: Guida critica e golosa

Senza dubbio la stagione calda è la migliore per godersi i paesaggi attorno a Momperone, ma anche l’impatto invernale – con gufi appollaiati sui pali delle vigne e colline di velluto bianco – non è stato da meno. La cordiale padrona di casa aprirà la cena con uno straordinario salamino fresco, affettati quali pancetta, salame crudo e lardo, insalata russa e un caldo e fragrante latte brusco fritto, il formaggio “accomodato” e stuzzicanti peperoni in agrodolce. Ai primi era cremoso il risotto coi funghi (dalla perfetta cottura); le lasagne al forno composte anche da salsiccia, erano fini e delicate. Più scelta nei secondi con pollo alla cacciatora, anatra all’arancia, arrosto con patate, cinghiale in umido. Si termina con pesche sciroppate della casa (e in effetti Volpedo è a due passi) e torte casalinghe. Si beve vino rosso dell’azienda, che è un uvaggio, o alcune bottiglie della zona o dell’Oltrepò. Non crederete al conto quando ve lo presenteranno.. In un posto accogliente e genuino, condotto con calore e simpatia.

 

Da:  E. Raspelli (la Stampa)

In Val Curone salami crudi e cotti, frittate e arrosti

Lasciato alle spalle il cemento che sta fagocitando la periferia di Tortona, la val Curone si apre con il suo verde, ora punteggiato di colori degli alberi da frutta. Salendo, poi, all’improvviso, il panorama delle coltivazioni e dei boschi viene stravolto da “campi” leziosamente pelati e rileccati come se fossero moquette. E’ un campo da golf. Ma voi non preoccupatevi tanto delle palline che girano e puntate diretti verso la sincerità e la verità di un’azienda agricola biologica, in posizine panoramica, alta sulla valle ma comoda da raggiungere. Qui è all’opera una famiglia intera, per cui la vita vuol dire stare dietro a 60 ettari di terreno: una terra dove non si chiede che la calchi lo schiavetto che ti porta la mazza ma che sa di trattori, di canottiere sudate, di una vita tra foraggio girasoli erba medica e piselli da portare in cascina. Cascina, poi, dove si allevano anche animali (tra poco anche bovini), dai maiali alle galline, che costituiranno anche la base di quello che arriverà a tavola. In una bella grande sala rustica ben tenuta o sotto una fresca tettoia all’esterno, mangerete le buone cose della tradizione: meraviglioso salame, grande salame cotto, frittata, melanzane e cipolle… succulenti agnolotti di brasato, ghiotti rabaton, panzerotti di ricotta e verdura, arrosti misti. Si chiude con assaggi di torte della casa e le loro pesche sciroppate. C’è anche una decina di stanze contadine ed accoglienti. Menù guidato con 23-25 euro.